CLICK AND LOOK (omaggio al regista Ermanno Olmi)

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martedì 2 aprile 2013

PRIMAVERA IN VERSI POETICI


Aprile


Aprile, il gran pittore,
va a spasso col pennello
e mette già colore

per fare il mondo bello.
Dipinge col celeste
l’occhietto ai fiordalisi;
col bianco fa la veste
dei candidi narcisi;

alle margheritine
mette nel cuore il giallo;
alle campanelline

dà un tocco di corallo.
Di luce e di colore
veste la terra intera.
Poi domanda il pittore:
-Ti piace, o primavera?


ANGIOLO SILVIO NOVARO
 
Che dice la pioggerellina di Marzo?

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Passata è l’uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia,
domani uscirà Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d’ale,
di nidi,
di gridi,
di rondini ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Ciò canta, ciò dice:
e il cuor che l’ascolta è felice.



ALLEGORIA DELLA PRIMAVERA -AFFRESCO
ALLEGORIA DELLA PRIMAVERA -AFFRESCO



venerdì 29 marzo 2013

antiche orazioni



Brevi invocazioni del mattino
 
Signur, vutim
Angel custodi custodim
Me, el me pà e la mia mamm
E teucc quei de la mia cà
 
Signur tegnim luntan
Del pecà e de tueutt i pericul
Riguardem dal sass pendent
Da l’acqua curent
E dal foeuc ardent


Queste ultime le recitava anche mia mamma: 
Crus Santa, Crus degna
Che me salva e che me segna
Che me dà la buna via
De salvà l’anima mia

Acqua santa che me bagna
Spiritu Sant che me cumpagna
Brüta bestia va via de che
Spiritu Sant, vé scià cun me.




sabato 9 marzo 2013

Grazie Ucraina!


З Україною!

Я бачив, що сьогодні багато людей з України зріс з мого блогу ...
Ви дуже багато / багато, і я хотів би запропонувати вам невеличкий подарунок.
Зараз я думаю про це ....
Великий привіт.


Grazie Ucraina!
Ho visto che oggi tante persone dall'Ucraina sono passati dal mio blog ...
Siete davvero tanti/tante e vorrei offrirvi un piccolo regalo.
Adesso ci penso e ....
Un grande ciao.

Lago di Pusiano

martedì 19 febbraio 2013

Che cosa conta davvero nella nostra vita?


Che cosa conta davvero nella nostra vita?


Le tentazioni del diavolo continuano ogni giorno nel tessuto normale delle nostre giornate. Anzi proprio lì, tra le cose e gli accadimenti della vita insidia maggiormente. Ad esempio facendo silenzio nelle nostre coscienze e facendoci accettare senza obiezioni  situazioni che sentiamo intimamente fuori posto ma che ci appaiono ormai condivise da altri e per ciò stesse in qualche modo da accettare per non sentirci noi fuori posto nel mondo in cui viviamo. 

Incombe la proposta diabolica di “strumentalizzare Dio, di usarlo per i propri interessi, per la propria gloria e il proprio successo. E dunque, in sostanza, di mettere se stessi al posto di Dio, rimuovendolo dalla propria esistenza e facendolo sembrare superfluo”.
Con queste parole il Papa Benedetto XVI ci dice che i cristiani devono “superare la tentazione di sottomettere Dio a sé e ai propri interessi”, malgrado le “prove” che la società impone al cristiano. Ci ha ricordato che "non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana” opporsi “pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie”, come l'aborto, l'eutanasia o la selezione degli embrioni. Per questo, “la tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita”.



sabato 5 gennaio 2013

La Befana


... la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte
col vestito e la sottana,
viva, viva la Befana!

Da bambina ho visto fare la befana con l'utilizzo della mola (strumento per camino).
In pratica uno straccio, una calza attorno e lasciata al camino il giorno della befana per suscitare curiosità ai piccoli.

Ho replicato lo spunto negli anni con l'aggiunta di piccoli elementi caratterizzanti e penso sia qualcosa che resta nei ricordi infantili.
Come ho fatto? Semplice: la base è sempre la mola, nella parte alta è di solito tondeggiante e perciò lì si mette una sorta di fazzoletto legato al collo (ad esempio un tovagliolo di stoffa rosso o natalizio); nel tondo posizionate un cartoncino ritagliato con gli occhi, il naso, la bocca (il tutto fatto con imprecisione, tratti non troppo puliti, si possono utilizzare anche dei gessetti colorati oppure pennarelli), come vestito usate un grembiule da cucina un po' colorato e legato intorno; infine aggiungete un sacchetto di iuta, quasi da sembrare in spalla alla Befanetta, con dentro qualche dolcetto, mandarino, noci e arachidi.
La mola va lasciata accanto al camino (per chi ce l'ha) oppure si possano trovare altre posizioni particolari. 

Sarà una bella sopresa per i vostri bambini.
Buona Befana a tutti!






lunedì 24 dicembre 2012

Santo Natale

Tutta la terra lo aspettava ...
Gesù Bambino è in mezzo a noi!

Di cosa potremo avere paura?





martedì 4 dicembre 2012

A Perla


Perla, piccola compagna di viaggio, bella, sempre presente, silenziosa di parole, dispensatrice di rilassamento, che con poche pretese ci hai regalato tutto di te. 
Te ne sei andata così senza lasciarmi neanche il tempo di capire cosa stesse accadendo. 
I tuoi occhi mi hanno guardata e ho visto che mi saresti mancata tanto. Ti ho lasciata sdraiata nel cesto come in un sonno tranquillo. E ti ho persa.
Grazie Perla! Bye-bye!

mercoledì 14 novembre 2012

Amici degli Stati Uniti

Oggi tanti amici degli Stati Uniti sono passati a farmi visita. 
Il numero è così elevato che mi sento di ringraziarli tutti uno a uno ...
Per voi:


Today many friends in the United States have gone to visit me.
The number is so high that I can thank them all one by one ...
For you:



La Gioconda di Leonardo, esposta al museo del Luovre, è da sempre oggetto di numerosi studi e ricerche. Sull’identità della donna, dipinta tra il 1503 e il 1506, studiosi di tutto il mondo hanno formulato le più disparate teorie.

Chi è dunque Monna Lisa? 
Secondo le tesi più accreditate, si tratterebbe della madre del pittore. 
Secondo altri il volto sarebbe quello di Lisa Gherardini, moglie di Francesco Bartolomeo del Giocondo. 
Nell’ultimo periodo, però, ha preso sempre più piede la teoria proposta da Lillian Schwartz. Secondo la ricercatrice americana, il viso più studiato di sempre sarebbe in realtà quello di Leonardo.
Grazie a particolari test, che hanno messo in evidenza la somiglianza nei lineamenti tra la Gioconda e l’artista, la Schwartz ha stabilito che l’opera non sarebbe altro che l’autoritratto del famoso maestro.
Non potendo chiedere all'autore chi davvero rappresenta Monna Lisa godiamoci la bellezza dell'opera in silenzio.










Bilancia


Ricordare e dimenticare sono verbi da porre su piatti di bilancia a tenere in equilibrio gli accadimenti.

Il ricordo di persone che ci hanno trasmesso qualcosa, o semplicemente ci hanno accompagnato su un tratto di strada della vita ... Da tenere!

Dimenticare gli episodi di dolore o di forte tristezza, quasi bisacce pesanti da lasciare sul percorso senza pensarci troppo ... Aiuta!

Per continuare a vivere da equilibristi sul filo sottile ma di tungsteno  della propria esistenza.





martedì 16 ottobre 2012

campo santo


Camposanto. Campo santo. Lo so che l'argomento infastidisce anche un po' ma detto così: "campo santo", mi sembra possa essere meglio trattato. Il suono è dolce, pacato e ben si addice al luogo sacro di sepoltura.

S'intravede, tra queste belle giornate di sole con cielo azzurro e foglie oro, frammiste ad altre grigie di pioggia umide, l'arrivo prossimo di novembre.  E, posto proprio all'inizio del mese, ci sarà il giorno di memoria ai nostri cari che non vediamo più. 

Chi non ha, nascosto nelle pieghe dell'animo e dei giorni, la nostalgia di uno sguardo, di un sorriso, di mani all'opera, di piedi che passavano da una stanza all'altra, di voce e di suoni, insomma chi non ha nostalgia di qualcuno che, mancando, ci è rimasto così dentro da sentirne l'odore, il profumo e il vuoto...?

Farne memoria, pensandolo e passare quasi a trovarlo, appunto al camposanto, dove ora si trova in parte (le spoglie sì ma tutto il resto lo troveremo e tanto altrove), può farci bene. 

Perché anche di carne siamo fatti e di luoghi, e di cose materiali da fare, anche di un rituale abbiamo necessità.