CLICK AND LOOK (omaggio al regista Ermanno Olmi)

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lunedì 4 giugno 2012

Family day è anche questo

Ma allora è vero che c'è un altro modo di vivere ...
Passare da Sesto S. Giovanni (Milano), vedere tanta gente che ti aspetta, ti dà il benvenuto, ti indica la strada da percorrere (dalla fermata del treno fino al Parco di Bresso). Centinaia di giovani sorridenti che sono lì proprio ad aspettarti, volontari della Protezione civile, vigili che ti fanno attraversare Viale Fulvio Testi (come dire attraversare a piedi la corsia di un'autostrada). Condomini alti con finestre aperte e persone che guardano, fanno un cenno con la mano oppure rispondono all'inconsueto viavai di persone a piedi sorridenti. Nastri gialli e bianchi tirati dal basso verso l'alto sulle facciate dei condomini, come a dire: "E' qui che c'è qualcosa, forse una festa", coccarde sui cancelli (sempre gialle e bianche ovviamente) e, alla sera di ritorno, prima la compagnia delle lucciole (quelle vere che di solito si incontrano in campagna a maggio) fanno da bordo luminoso nell'attraversamento dei viali del Parco, poi lumini alle finestre o luci da finestre aperte che fanno da cornice a persone lì affacciate che ti guardano e ricambiano con la mano il tuo saluto. E gruppi che passano da ogni parte, composte e nello stesso tempo allegre. C'è anche chi canta: canzoni non necessariamente di Chiesa. No, anche quelle che bene o male tutti conosciamo perché sono proprio quelle là, quelle che si cantano in compagnia: da "... Io un giorno me ne andrò .... io vagabondo che son io..." a " Azzurro di pomeriggio è sempre azzurro e lungo ..." E ancora: "El ciodo de ferro vecio ..." per arrivare a "Quel mazzolin di fiori che vien dalla montagna... " E, per non farci mancare niente qualcuno intona a ricordo forse del 2 giugno  "Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta...".
Insomma si capisce bene che c'è aria di festa ma quella vera. 
Si sente nell'aria calda di sabato sera, sabato ormai quasi d'estate, tanta serenità. 
Arrivati in stazione persino il ferroviere che viene incontro e dice: "non prendete questo treno perché va a....; prendete quello subito dopo o quello dopo ancora che va nella vostra esatta direzione". 
Ma allora è vero che si può essere più disponibili, generosi, solidali insomma un po' più umani. 

venerdì 1 giugno 2012

FAMILY DAY: CI SIAMO

Per seguire tutto quello che sta accadendo a Milano, se non vi potete spostare ma desiderate comunque seguire ed esserci, andate su google e scrivete: family day. C'è una grande e bella squadra che ha lavorato e sta lavorando sodo per rendere questo incontro con il Papa qualcosa di unico che lascerà segni visibili in tanti.
Lo Spirito è all'opera e chiede collaborazione.



venerdì 25 maggio 2012

“Poco a poco si conquistano le altezze”

Lascio questa traccia:
“Poco a poco si conquistano le altezze”

E' iscritta in uno stemma che ho visto domenica in un luogo fantastico: Villa Balbianello.


Lo stemma è di Monzino Guido, esploratore, ultimo proprietario della villa Balbianello a Lenno.
Nel suo legato testamentario lasciò la villa in eredità al Fai. 

Guido Monzino, figlio del fondatore della Standa, nacque a Milano nel 1928 e trascorse parte della sua giovinezza nella villa di famiglia a Moltrasio.

Fu uno dei più grandi esploratori del nostro pianeta; la sua passione per l’avventura nacque alla metà degli anni ’50 del 1900, quando, in seguito ad una scommessa, scoprì la montagna ed il Monte Cervino.
Fu amore a prima vista con questa cima e con le guide di Valtournenche che, da allora, Monzino volle sempre con sé in ogni sua spedizione. Dai deserti di sabbia a quelli di ghiaccio, dalle vette più elevate alle latitudini estreme, Monzino si spinse ovunque ci fosse terra da esplorare.
Tutte le sue spedizioni recano l’impronta dell’organizzatore. Infatti studiava di persona i vari  problemi di logistica e di equipaggiamento per non lasciare nulla al caso.
Fra le 21 sue spedizioni merita un particolare cenno quella verso il Polo Nord nel 1971, condotta utilizzando strumenti, attrezzature ed abbigliamento tipici degli eschimesi. 

Vi consiglio di visitarla: il luogo vi sorprenderà.


giovedì 24 maggio 2012

Dio è diventato sconosciuto anche in Italia


IBenedetto XVI alla CXei

Benedetto XVI incontra i vescovi riuniti in assemblea e chiede loro di puntare all’essenziale della fede cristiana per evangelizzare nuovamente il Paese


Il Papa: Dio è diventato sconosciuto anche in Italia

  
Benedetto XVI ha quindi messo in guardia dalla «razionalità scientifica» e dalla «cultura tecnica» che travalicando i loro ambiti pretendono «di delineare il perimetro delle certezze di ragione unicamente con il criterio empirico delle proprie conquiste, e ha citato l’emergere «a volte in maniera confusa»,  di «una singolare e crescente domanda di spiritualità e di soprannaturale, segno di un’inquietudine che alberga nel cuore dell’uomo che non si apre all’orizzonte trascendente di Dio».
  

Il cuore dell’annuncio cristiano, ha ripetuto Ratzingter citando le parole di Papa Wojtyla «non è un concetto, una dottrina, un programma soggetto a libera elaborazione, ma è innanzi tutto una persona che ha il volto e il nome di Gesù di Nazareth, immagine del Dio invisibile». Purtroppo, ha aggiunto, «è proprio Dio a restare escluso dall’orizzonte di tante persone; e quando non incontra indifferenza, chiusura o rifiuto, il discorso su Dio lo si vuole comunque relegato nell’ambito soggettivo, ridotto a un fatto intimo e privato, marginalizzato dalla coscienza pubblica». Da qui deriva la «crisi che ferisce l’Europa, che è crisi spirituale e morale».


Ratzinger ha ricordato che per questo scopo ha indetto l’Anno della Fede, che inizierà l’11 ottobre, e ha citato nuovamente il precedessore per affermare che la nuova evangelizzazione «deve essere, come insegna questo Concilio, opera comune dei Vescovi, dei sacerdoti, dei religiosi e dei laici, opera dei genitori e dei giovani». Il Papa ha concluso: «Dio è il garante, non il concorrente, della nostra felicità, e dove entra il Vangelo – e quindi l’amicizia di Cristo – l’uomo sperimenta di essere oggetto di un amore che purifica, riscalda e rinnova, e rende capaci di amare e di servire l’uomo con amore divino».

 
Al termine del suo discorso, Benedetto XVI ha recitato una sua preghiera allo Spirito Santo, nella quale tra l’altro si afferma:
Spirito di Vita, che in principio aleggiavi sull’abisso, aiuta l’umanità del nostro tempo a comprendere che l’esclusione di Dio la porta a smarrirsi nel deserto del mondo, e che solo dove entra la fede fioriscono la dignità e la libertà e la società tutta si edifica nella giustizia».

sabato 12 maggio 2012

Per te

... ricordo il tuo braccio dove, da bambina, mi piaceva appoggiare il viso annusando il tuo buon profumo di pulito. Ripensandolo ora ricordo profumo di rose delicate.

Per te mamma tante rose e un grande abbraccio.
Dovunque tu sia so che tutto quello che puoi fare per me lo continui a fare. 


martedì 24 aprile 2012

Largo ai giovani

Si parla di corruzione, di mazzette, di scandali. In una parola dell'uso smisurato del proprio potere a danno di tante persone. Il denaro assurge sempre più a valore distintivo e traccia confini egocentrici con tutto il resto. "Io sto bene e tanto mi basta!" Potrebbe essere questo il distintivo appuntato sulla giacca di tanti.
La pseudo cultura dell'avere la fa da padrona.
In questo momento storico manifesto il desiderio di lasciare grande spazio ai giovani. A partire dalla politica e via via allargando agli altri ambiti. 
Diamo grande spazio ai giovani.
Consentiamo la loro espressione, sicuramente meno esperta ma altrettanto sicuramente meno saldata al solo potere. Troppi "arrivati" faticano a pensare che certi posti a sedere non durano per sempre. La cadrega di una carica deve essere "pro-tempore" e non illimitata o da tramandare secondo costumi che poco hanno a che fare con la democrazia.
I cambi di guardia aiutano a vedere meglio ciò che sta all'orizzonte, o quantomeno ad avere rinnovate energie per il perseguimento di obiettivi.
Diamo spazio ai giovani!



martedì 17 aprile 2012

Amici della Thailandia ciao


Ciao amici che piacere sapere che molti mi seguono da così tanto lontano ....
Vi mando una foto dall'Italia e un grande abbraccio mio personale.
A risentirci 



สวัสดีเพื่อน ๆ ที่ต้องการทราบว่าหลายคนมองหลังฉันจนถึง ....
ผมส่งภาพถ่ายจากอิตาลีและกอดใหญ่พนักงานของฉัน
ไม่พอใจ


 

                          Villa Reale Monza - Lecco - Italy



                           Como e il suo lago - Italy

lunedì 16 aprile 2012

Primavera

di Giovanni Pascoli



Ed ecco che un susino
bianco sbocciò sul verzicar del grano.
Come un sol fiore gli sbocciò vicino
un pesco, e un altro. I peschi del filare
parvero cirri d'umido mattino.
Uscìano le api. Ed or s'udiva un coro
basso, un brusìo degli alberi fioriti,
un gran sussurro, un favellar sonoro.
Dicean del verno, si facean gl'inviti
di primavera. Per le viti sole
era ancor presto, e ne piangean, le viti,
a grandi stille, in cui fioriva il sole.










Una volta gli italiani si distinguevano per i tanti talenti artistici che spaziavano in ogni campo.

 Ora ...? non possiamo più sentire che tante persone sono cadute così in basso.
Ma è davvero così?
A quando il nuovo Rinascimento?


mercoledì 4 aprile 2012

E' tutto uno sbocciare ... la natura chiede di vivere



La natura è una tavolozza pennellata di colori delicati,  pastello. 
Il verde dei prati brilla dal sotto a salire in fili sottili annullando ciò che prima era  finito e ingiallito.
... la pioggia di oggi leggera, leggera prepara i germogli che, al sole dei prossimi giorni, si apriranno in rinnovate forme di foglie e petali.
Poi saranno le api e i calabroni a farsi vicini alla tavola imbandita e riempiranno i silenzi coi loro incessanti ronzii e movimenti zig zagati incomprensibili, fuori, in genere, dalle nostre orbite. 
Gli uccelli da tempo, fin dalle prime ore del giorno sono impegnati in danze e in cori fatti di suoni curiosi, gioiosi, striduli: un'orchestra  magistrale, preparata nei suoi ruoli.
Il mio sguardo riprende queste immagini e appagato ne gode.

domenica 1 aprile 2012

Domenica delle palme: il popolo Lo aspettava e, in festa, Lo accoglie





Anche noi Lo stiamo aspettando ma non sempre ci accorgiamo di Lui? 
Gioiamo nell'attesa della Pasqua e cerchiamo di accoglierLo nel nostro quotidiano.